Emmanuelle L’Antivergine

Emmanuelle L’Antivergine
Emmanuelle L’Antivergine

Il primo Emmanuelle - tratto dall'omonimo romanzo di Emmanuelle Arsan (pesudonimo della thailandese Marayat Kramsaseddinsh Virajjakam, consorte di un diplomatico francese) e diretto da Just Jaeckin nel 1974 - fu un successo strepitoso, il pubblico mostrò di gradire assai la sessualità spiccata e disinibita della giovane borghese emancipata interpretata dalla Kristel, (10 anni ininterrotti di programmazione a Parigi). Ciò garantì l'immediato sequel (1975), una infinità di altri seguiti (5 quelli ufficiali, ovvero tratti dagli scritti della Arsan), rifacimenti e imitazioni a vario titolo. Emmanuelle L'Antivergine in Italia uscì solo nel '77, per altro in versione censuratissima, con oltre 10 minuti di tagli (ci facciamo sempre riconoscere). Di recente è uscita una splendida versione (integrale) della Universal in bluray; visivamente è qualcosa di spettacolare, una pulizia dell'immagine ed una nitidezza che fanno brillare gli occhi, di contro purtroppo c'è da dire che il dischetto vede il consueto ridoppiaggio senza un perché (è pratica sistematica della Universal ridoppiare i film di cui acquisisce i diritti, anche laddove il doppiaggio originale non soffra di alcun tipo di usura del tempo). Inizialmente il nuovo doppiaggio stona tantissimo; non so come spiegare, ma è subito evidente all'orecchio che quelle non sono voci degli anni '70, il che crea un certo effetto di straniamento durante i primi minuti di visione. Poi, per fortuna, la forza della qualità visiva del film, ed il suo valore intrinseco, riescono nell'impresa. Già, il secondo Emmanuelle infatti rischia seriamente di essere migliore del primo. Francis Giacobetti dietro la macchina da presa crea immagini di una squisita raffinatezza; ogni fotogramma trasuda eleganza preziosa, esotismo di grandissima classe, finezza, sofisticata decadenza, lussuosità erotica.

A livello di sceneggiatura il film è pochissima cosa, quasi un'ora e mezzo riassumibile in Emmanuelle che torna ad Hong Kong dove vive il marito che non vede da oltre due mesi; prima, durante e dopo esplora ogni possibile variante sessuale esistente in natura, con e senza il marito, assieme al quale seduce pure una giovane diciottenne, ben volenterosa di essere "iniziata" ai piaceri della carne. Lesbismo, autoerotismo, incontri interraziali, sesso con più partner contemporaneamente, meretricio, nulla è lasciato intentato da parte di Emmanuelle. Con malizia infinita e sete di piacere la Kristel esplora ogni mezzo possibile per raggiungere continuamente l'orgasmo (compreso l'agopuntura), sempre e comunque mediante sottili giochi di seduzione. Alcune parentesi sessuali sono dei veri e propri capolavori di erotismo patinato (ma non per questo sterile), ad esempio l'eccitante seduta di massaggio multiplo, che vede per altro tra le abili massaggiatrici pure Laura Gemser, futura Emanuelle Nera (con una sola M) nelle mani dapprima di Adalberto Albertini poi in quelle di Joe D'Amato. Notevoli anche le scene dentro il locale frequentato dall'aviatore Cristopher, un'alcova di donnine e prostitute nella quale si va ad infognare anche Emmanuelle (ovviamente non senza mancare di nutrire una certa curiosità al riguardo). Un luogo del genere in mano al ruspante Massaccesi sarebbe diventato un laidissimo postribolo super kitsch, Giacobetti invece riesce a renderlo denso di fascino e sesso, senza perdere un briciolo di eleganza formale (qualcosa che va più in direzione di Kubrck che di D'Amato insomma). Bellissima la fotografia calda di Robert Fraisse, eccellenti le musiche di Francis Lai, fuffa che lascia il tempo che trova tutta la filosofia "aperta" e scambista del menage matrimoniale che lega la Kristel al marito Umberto Orsini, ma che fornisce la ragione sociale al film. L'epiteto di "antivergine" conferisce un che di epico e sinistro al personaggio di Emmanuelle, quasi come se al suo corpo fosse stato affidato il compito ultimo, supremo e scatologico di sconfiggere per sempre moralismo, perbenismo e bigottismo imperanti nella società.

Trailer ufficiale

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